La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si recherà martedì in Lituania per incontrare i leader dei Paesi baltici, dopo una serie di incursioni di droni che nelle ultime settimane hanno fatto scattare allarmi aerei, evacuazioni e l’attivazione di missioni NATO nell’area orientale dell’Unione europea.

Secondo fonti europee, alla visita prenderà parte anche il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius. L’obiettivo è mostrare sostegno politico ai Paesi baltici e rafforzare il coordinamento europeo di fronte a episodi che stanno alimentando timori per la sicurezza del fianco orientale dell’UE. La discussione dovrebbe concentrarsi anche sugli strumenti europei per la difesa comune, inclusi nuovi meccanismi di finanziamento e acquisti congiunti.

L’iniziativa arriva dopo giorni di forte tensione nella regione. La settimana scorsa la Lituania ha emesso un’allerta aerea nazionale dopo l’individuazione di un drone vicino al confine con la Bielorussia, con l’attivazione della missione NATO di pattugliamento aereo del Baltico. Le autorità hanno sospeso temporaneamente voli e trasporti, mentre cittadini e rappresentanti istituzionali sono stati invitati a cercare riparo nei rifugi.

La Commissione europea ha adottato toni particolarmente duri nei confronti di Mosca. La scorsa settimana von der Leyen aveva dichiarato che “le minacce russe contro gli Stati baltici sono completamente inaccettabili”, aggiungendo che Russia e Bielorussia portano una “responsabilità diretta” per i droni che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini europei sul fianco orientale dell’Unione.

Estonia, Lettonia e Lituania sostengono che Mosca stia sfruttando la situazione anche sul piano informativo, tentando di alimentare tensioni tra Kiev e i suoi alleati europei attraverso campagne di disinformazione. I tre Paesi hanno respinto con una dichiarazione congiunta le accuse russe, definite “fabbricate”, secondo cui i Paesi baltici avrebbero favorito attacchi contro il territorio russo.

La visita di von der Leyen potrebbe inoltre accelerare il dibattito sulle capacità europee di difesa aerea e anti-drone. Bruxelles sta lavorando a nuovi strumenti per facilitare sviluppo e approvvigionamento congiunto di sistemi di difesa, mentre già a febbraio aveva annunciato un piano per rafforzare i Paesi in prima linea rispetto alle minacce ibride legate alla guerra in Ucraina.

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